FANTANEWSGudmundsson e Rowe: titolarità e gestione all'asta
E' caccia all'esterno da bonus all'asta

Due nomi importanti, due situazioni da decifrare e altrettanti dubbi per i fantallenatori. Gudmundsson e Rowe sono giocatori dal potenziale fantacalcistico interessante, ma il loro rendimento passa inevitabilmente dalle scelte dei rispettivi allenatori e dallo spazio che riusciranno a ritagliarsi. La domanda, quindi, è soprattutto una: quanto possiamo considerarli titolari e come vanno valutati al Fantacalcio? Tra concorrenza, possibili rotazioni e prospettive di bonus, analizziamo la situazione di Gudmundsson e Rowe e proviamo a capire quale possa essere la strategia migliore per gestirli, anche in ottica asta.
- ALBERT GUDMUNDSSON ( LAZIO)
Per Gudmundsson, il passaggio alla Lazio può rappresentare l’occasione giusta per ritrovare continuità e soprattutto maggiore spazio. Il talento dell’islandese non è mai stato in discussione, come dimostrato soprattutto durante l’esperienza al Genoa. Alla Fiorentina, invece, è riuscito a esprimersi con minore continuità, condizionato anche dagli infortuni e dalle note vicende extracampo. Gattuso gli ha già prospettato un utilizzo piuttosto ampio: Gudmundsson potrà essere impiegato praticamente in tutti i ruoli del reparto offensivo. Un dettaglio importante anche in ottica Fantacalcio, perché aumenta sensibilmente le sue possibilità di impiego. Anche quando non partirà dal primo minuto, infatti, resta un giocatore che difficilmente rimarrà per tutta la partita in panchina e che può quindi portare il voto con grande regolarità. C’è poi il fattore asta. Gudmundsson potrebbe andare in hype dopo il gol da tre punti di Udine che ha lanciato i suoi in vetta con Inter e Rona. Se il prezzo dovesse rimanere contenuto, puntare sull’islandese può rivelarsi un affare. Il potenziale per tornare a essere un giocatore da bonus c’è tutto. Intanto il gol-vittoria di Udine
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- JONATHAN ROWE ( ATALANTA)
Discorso leggermente diverso per Rowe. A Bologna aveva trovato spazio e continuità da titolare, mentre il passaggio all’Atalanta cambia inevitabilmente le prospettive, soprattutto in ottica Fantacalcio. La concorrenza nella Dea non manca: c’è Raspadori e, nell’ultima partita, Sarri ha preferito addirittura Elmas a entrambi. Le alternative nel reparto offensivo sono tante e conquistare una maglia dal primo minuto sarà quindi meno scontato rispetto alla precedente esperienza in rossoblù. Dall’altra parte, però, c’è un investimento che non può essere ignorato. L’Atalanta ha speso circa 40 milioni per Rowe, una cifra importante che testimonia quanto il club creda nelle sue qualità e nel suo potenziale. Questo non significa automaticamente titolarità, ma è difficile immaginare un ruolo marginale per un giocatore sul quale la società ha deciso di investire così tanto. Al Fantacalcio, però, la valutazione cambia. Rispetto a prima Rowe perde inevitabilmente un po’ di hype proprio a causa della maggiore concorrenza e dell’incertezza sulla titolarità. Non è più un profilo da considerare una priorità all’asta, ma può diventare interessante se acquistato alle giuste condizioni. A cifre contenute si può ancora pensare di puntarci, accettando però il rischio di qualche panchina in più e di una gestione meno semplice rispetto a Bologna.
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