Quest'anno la Lazio, con l'arivo di Maurizio Sarri ha vissuto momenti altalenanti, ma la costante è stato sempre Milinkovic Savic.
La sua dominanza fisica e tecnica in mezzo al campo era già risaputa, ma se possibile, quest'anno si è notata ancora di più.
Anche nei momenti di difficoltà si è fatto sempre notare nonostante le tante difficoltà della sua squadra.
Con Sarri ha giocato ancora più avanzato ed i suoi numeri sanno più di una seconda punta, anzichè un centrocampista.
Impressionante quando c'è da rifinire per gli attaccanti, con tanti assist soprattutto per Immobile, ma dove si è fatto notare parecchio è in zona goal. Accompagna l'azione con regolarità ed insieme ad Anderson e Pedro è il più vicino ad Immobile.
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Ma il suo indice di pericolosità si alza notevolmente anche sui calci piazzati: la sua stazza ed il suo tempismo nelgli stacchi di testa lo rende un pericolo costante sulle palle alte in area.
Insomma la sua permanenza alla Lazio è tutt'altro che scontata, ma dovesse restare è la base su cui poter costruire il futuro.
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